| Home  | Chi siamo | Contatti |Pubblicità |Vetrine | Iscrizione | Top20 | 

Salumi

 

Valle d'Aosta

Le vette più alte d'Italia, con il Monte Bianco in testa, vantano una secolare tradizione in fatto di prodotti tipici della salumeria. Della produzione di lardo si hanno notizie sin dalla seconda metà del Cinquecento, ma anche i prodotti più "moderni" non sono da meno in quanto a tipicità.

Il boudin o salame di sanguinaccio è un prodotto antico, di cui esistono varie versioni a seconda delle tradizioni locali: generalmente il sangue del maiale viene prima sbattuto affinché non si coaguli, poi amalgamato con lardo, patate bollite, sale, pepe, aglio, cannella, noce moscata, salvia, rosmarino, ginepro, e insaccato in budello naturale. Si può consumare sia fresco che cotto, sia stagionato che crudo.

Le salsicce valdostane sono preparate con tagli misti di carni di suino e di manzo o vitello, aromatizzate con sale, pepe, noce moscata, cannella e aglio macerato nel vino. Si mangiano fresche oppure si lasciano stagionare: dopo sei mesi raggiungono il gusto pieno e, per mantenerle morbide, vengono messe sott'olio.

Veramente tipico è il lardo d'Arnad che si differenzia per le tecniche di produzione da quello toscano. Per essere Doc della Valle d'Aosta, il lardo deve essere ottenuto da spalle e dorso di suini allevati in Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte, ed essere realizzato nel territorio comunale di Arnad. Il lardo rifilato e privato della cotenna viene posto in un recipiente - il doils, anticamente di legno ma attualmente in acciaio o in plastica, in cui i pezzi di lardo vengono collocati entro due giorni dalla macellazione. Il tutto viene ricoperto a strati alterni con sale ed erbe aromatiche: alloro, salvia, rosmarino, chiodi di garofano, cannella, ginepro, noce moscata, achillea millefoglie. Dopo tre strati il lardo viene ricoperto di acqua e chiuso da un coperchio fermato da un peso. Si lascia stagionare da tre mesi a oltre un anno: per una conservazione prolungata, il lardo si conserva in vasi chiusi ermeticamente e coperti da vino bianco.

Il jambon de Bosses si ottiene da cosce fresche di suino di razza pregiata, salate a secco con aggiunta di pepe e aromi naturali (salvia, rosmarino, aglio, ginepro, timo, alloro), per circa venti giorni, periodo in cui si effettuano massaggi per la fuoriuscita di siero e sangue. Seguono asciugatura e stagionatura che varia da 18 a 24 mesi in luogo fresco. All'inizio di questa fase la testa del femore e le superfici muscolari esposte vengono ricoperte abbondantemente con il pepe scuro macinato grosso, per evitare rischi di ossidazione. La salatura avviene solo fra novembre e febbraio.

Il jambon de Saínt Marcel vanta un solo produttore nella regione. La sua particolarità sta nella miscela di erbe di montagna tipicamente valdostane.

Le tetouns sono le mammelle di mucca spremute e poste in salamoia con sale, rosmarino, aglio, lauro e salvia per 15-20 giorni, in recipienti di legno. Poi vengono messe in stampi, pressate e fatte bollire.

Un prodotto in via di estinzione è il salame di vacca, ottenuto da carni magre macinate con carne e grasso duro di suino, condite, insaccate nel budello naturale e messe ad asciugare e a stagionare per un periodo da 4 a 9 mesi. La mocetta di camoscio utilizza muscoli di camoscio ripuliti dai nervi e dal grasso e messi sotto sale, pepe e aromi (timo, salvia, alloro, rosmarino, santoreggia) prima di essere appesi per la stagionatura che dura tre mesi in una stanza a temperatura costante, oscura e fresca, generalmente rivestita in legno. 

su gentile concessione di Docitalia

Tutti i diritti riservati.  E' vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale senza il consenso scritto.
Any reproduction in whole or in part without express written permission is prohibite 

fax digitale 178.441.208.1       numero verde 800.032.872    mail info@italiagroup.com

  Italia Group  32014  Ponte nelle Alpi  (Belluno)  Italy