| Home  | Chi siamo | Contatti |Pubblicità |Vetrine | Iscrizione | Top20 | 

Salumi

 

Trentino Alto Adige

Lasciata la Lombardia ecco che si inizia a salire, prima nelle zone prealpine, poi sulle montagne 'vere e proprie' di questa regione ricca di prodotti tipici, tra cui spiccano prevalentemente salumi e formaggi. Un territorio di frontiera che ha visto storicamente la convivenza di due popoli, di due culture e di due lingue differenti: in campo gastronomico le origini affondano sia nella tradizione delle montagne venete che in quelle mitteleuropee.

Percorriamo subito le strade del gusto citando un tipico salume trentino, la pancetta affumicata, prodotta principalmente nella Valle dei Mòcheni e a Pergine (Tn) e frutto di allevamenti suini della zona. Il pezzo tagliato a strisce di 10/15 cm è conciato con sale, pepe, aglio, alloro, limone, vino bianco, cannella, chiodi di garofano, bacche di ginepro. Viene lasciato in salamoia per circa 20 giorni prima dell'affumicatura che avviene in un modo particolare: perché, mentre nella maggior parte dei casi si utilizza legno di faggio o di quercia, in quest'area si tratta di legno di ginepro considerato più aromatico.

In tutta la zona della provincia di Trento (zona dell'Alto Garda) il salume tipico è la carne salata. Si tratta di pezzi di carne (di manzo, di cavallo, ma anche lingua di vitellone) messi a macerare per circa 30-35 giorni in un recipiente di legno con spezie e aromi naturali: sale, pepe, aglio, rosmarino, alloro e bacche di ginepro (a Pergine si usano anche limone e cipolla, a Canezza la cannella). La carne salata si consuma come antipasto, tagliata a fettine e condita con olio e limone, o come secondo piatto scottata nel burro, spesso accompagnata dalla polenta.

Il salame di cavallo è tipico di Trento e della provincia (comuni di Lauris e Pergine) ma viene prodotto anche a Bolzano. La carne magra di cavalli provenienti da Paesi dell'Est viene macinata, mischiata a pancetta suina, condita con sale, pepe e aglio e insaccata.

Dalla Valle dei Mòcheni - in particolare a Roveda, con produzioni anche a Pergine e nella zona di Pinè - proviene la carne affumicata di asino. La carne d'asino di allevamenti locali viene messa in un mastello di legno con sale e aromi (pepe, alloro, aglio, rosmarino e ginepro) per uno o due giorni, poi lasciata circa venti giorni in salamoia, un giorno all'aria per l'asciugatura e infine affumicata per venti giorni con fumo di legno di betulla o di ginepro o di altra conifera. Il periodo di stagionatura è di circa un mese e deve avvenire in una stanza con pavimenti in terra battuta e preferibilmente in inverno.

In tutto il Trentino non si è persa la tradizione della luganega o salsiccia trentina, prodotta dalla maggior parte dei coltivatori per autoconsumo. La carne magra di prima scelta (coscia, spalla e parte delle braciole) di suini leggeri di allevamenti nazionali viene macinata a grana abbastanza grossa con grasso morbido, condita con sale, pepe macinato, aglio tritato o in polvere o macerato nel vino bianco e insaccata in budello naturale. Una variante è la luganega della Valle deí Mòcheni nella quale si aggiunge nell'impasto carne di asino di allevamenti locali. Talvolta si usa anche una piccola percentuale di carne bovina.

Lasciando la provincia di Trento e andando a Nord si trova anche nell'Alto Adige un'ampia produzione, che in tutta Italia è conosciuta e famosa soprattutto grazie allo speck. Un prodotto veramente storico, le cui tecniche di lavorazione e conservazione risalgono sin al Medioevo, periodo in cui la coscia di maiale veniva già disossata, aromatizzata e stagionata in soffitta. Il procedimento dell'affumicatura risale invece al Settecento. il disciplinare di produzione prevede che per poter marchiare un prodotto con "Speck dell'Alto Adige Igp", la zona di produzione debba essere limitata alla provincia di Bolzano. La carne (coscia intera con cotenna privata della fesa) richiede una conciatura a base di sale grosso marino, pepe nero, pimento, aglio, bacche di ginepro. Lasciata sostare in appositi scivoli di legno (dove deve essere rigirata più volte), viene successivamente affumicata a freddo per due-tre settimane a una temperatura tra i 18 e i 20°C. L'ultima e più lenta operazione è la stagionatura che non può essere inferiore alle 22 settimane. Altrimenti non si tratta di speck!

L'hauswurst, o salame fatto in casa, è tipico di alcuni piccoli centri dell'Alto Adige. Vengono tritate insieme carni di manzo e di suino (compresa la pancetta) a grana grossa, si condiscono fino a ottenere un impasto denso che viene aromatizzato con pepe, aglio, pimento e paprica dolce. Si aggiunge un po' di acqua e si insacca nel budello suino. Vengono poi fatti salamini di circa 150 g, che si consumano subito bolliti e serviti con i crauti.

Il kaminwurz è un insaccato tipico dell'Alta Valle Badia a base di carne magra di suino, manzo, lardo, sale, pepe, aglio, che prima di essere commercializzato viene fatto affumicare per un paio di settimane. Si consuma lessato oppure alla griglia o in padella come le tradizionali salsicce tipiche della zona di Riva del Garda e di Rovereto (Tn), a base di carne mista di vitello e suino (soprattutto coppa) e grasso di rognone, aromatizzati con aglio (spesso macerato nel vino bianco), sale, pepe e sottoposto per un paio di giorni a una leggera affumicatura a freddo con legno di betulla e ginepro.

Tipici di una salumeria specializzata di Bolzano due prodotti: il cacciatorino e il prosciutto d'alce. Per il primo si utilizza la carne di alce molto magra tritata con carne e grasso di suino (pancetta), condita con sale, pepe, ginepro, cannella, chiodi di garofano e altre spezie tenute in gran segreto. Una volta insaccato, il prodotto si lascia stagionare da tre a quattro mesi, anche se i cacciatorini si possono mangiare, dopo 30 giorni. Per il prosciutto si utilizzano le cosce rifilate e mondate che vengono messe in una vasca per la salagione all'asciutto, con sale, pepe, ginepro, alloro, cannella e altre spezie non dichiarate. Ogni due-tre giorni il liquido viene tolto e versato sopra il coscio. La stagionatura dura un mese circa nel sale e a temperatura costante.

In Alto Adige viene prodotto anche il würstel "italiano" a base di carne e grasso di suino, parti macinate separatamente in trame finissime, conciate, insaccate e asciugate mediante fumo ottenuto dalla combustione di trucioli e consumate cotte alla griglia.

Tipici della regione sono anche il salame di camoscio, disponibile nelle versioni dolce e piccante, e il salame e i cacciatorini di capriolo. Questi ultimi sono confezionati con una percentuale di carni suine o manzo, tritati a grana fine, vengono stagionati da uno a tre, mesi.

In Alto Adige inoltre sono prodotti i blutwurst, sanguinacci di maiale a base di ciccioli, sangue e pane grattato, aglio, maggiorana, prezzemolo e altri aromi.

 

su gentile concessione di Docitalia

Tutti i diritti riservati.  E' vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale senza il consenso scritto.
Any reproduction in whole or in part without express written permission is prohibite 

fax digitale 178.441.208.1       numero verde 800.032.872    mail info@italiagroup.com

  Italia Group  32014  Ponte nelle Alpi  (Belluno)  Italy