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Situata in
breve piano sulla riva del fiume Serchio, chiusa entro la
sua caratteristica cerchia di mura cinquecentesche rimasta
intatta, Lucca ha conservato l'aspetto della città di un
tempo, con l'impianto urbanistico medievale fatto di
vicoli e strade strettissime su cui s'alzano torri e si
aprono in improvvisi slarghi le piazzette delle
numerosissime chiese romaniche, che insieme alle rosse
case dei Guinigi, le mura e pochi palazzi cinquecenteschi
rappresentano i monumenti di maggior pregio della città.
La città era originariamente uno stanziamento ligure,
raggiunta poi dagli Etruschi nel momento della loro
massima espansione, divenne, nel terzo secolo a.C., una
piazzaforte militare romana. Alla conclusione della lunga
campagna contro i liguri Apuani, diventò municipio
nell’89 a.C.. Nel 56 ospitò il celebre convegno tra
Cesare, Pompeo e Crasso. Importante nodo stradale tra le
vie Cassia, Clodia e Aurelia di Emilio Scauro.
Come testimoniano i cospicui avanzi rimasti
(l’Anfiteatro, le prime mura, il teatro, le terme di
Massaciuccoli, ecc.) Lucca conobbe il periodo di maggior
floridezza nel primo e secondo secolo d.C.. Poi seguì
nella decadenza le sorti dell’Impero d’Occidente fino
alla sua caduta. Anche nel periodo barbarico Lucca ebbe
notevole importanza come centro militare e viario; nel
corso dei secoli XI e XII la città, attraverso lunghe e
tenaci lotte, riuscì a poco a poco ad affrancarsi
dall’oppressione feudale ed a seguire sempre più
decisamente una politica autonoma.
Costituitasi nel 1119 a libero Comune, la città godette
di straordinaria floridezza durante i secoli XII e XIII,
grazie alla fabbricazione e commercio della seta e
all’attività bancaria. In quei secoli l’attività
artistica fu molto intensa.
La città estende il suo dominio sulla Versilia, sulla
Garfagnana e sulla Val di Nievole, mentre le merci che
essa produce, soprattutto le famose sete, raggiungono i
mercati Europei e del vicino Oriente.
In questo periodo si costruisce una nuova cinta muraria,
la seconda (di cui restano due porte turrite, solo in
parte manomesse). Tutte le chiese della città e del
contado vengono ricostruite o ampliate e si adornano di
splendide facciate, di portali riccamente istoriati, di
insigni opere di scultura.
Le forme del romanico vennero rielaborate in modo
originale con particolari adattamenti al gusto locale
incline a una più ricca ornamentazione.
Molte di queste chiese conservano oggi, più o meno
integralmente il loro aspetto originale (vedi Cattedrale
di S. Martino, Chiesa di S. Michele, Chiesa di S. Frediano
che sono le principali per andare poi alle numerose pievi
romaniche della Lucchesia).
Il Comune di Lucca comprende un vasto territorio che va
dalle Apuane, alla Garfagnana, passando dal mare della
Versilia.
Lucca è detta anche la "città delle cento
chiese", ed alcune delle quali sono davvero
bellissime.
il Duomo, centralissimo, è dedicato a San Martino,
sotto il portico ci sono due affreschi di Nicola Pisano e
all'interno si possono ammirare l'Ultima Cena del
Tintoretto e una Pala del Ghirlandaio. L'opera più famosa
all'interno del Duomo è il monumento sepolcrale di Ilaria
del Carretto (moglie del Signore Paolo Guinigi morta
giovane), in marmo ,scolpito da Jacopo della Quercia nel
1408.
La Chiesa di Sant' Alessandro conserva ancora la
pulizia del classico romanico lucchese con la sua
particolare facciata marmorea a fasce bianche e grigie.
San Michele in Foro (XI-XII sec), di architettura
romanica pisano-lucchese, ha la facciata impreziosita da
quattro ordini di logge, l'interno a tre navate era
coperto da un soffitto a capriate che fu sostituito nel
cinquecento da volte sopra le quali è ancora conservata
una fascia ad affresco. Tra le opere più significative
conservate nella chiesa sono da segnalare una
"Madonna col Bambino" di Andrea della Robbia ed
una splendida pala ad olio di Filippo Lippi con i
"SS. Girolamo, Sebastiano, Rocco ed Elena".
La Chiesa di San Frediano del 1300 circa, con
singolare facciata tripartita, sovrastata da un grande
mosaico raffigurante l'Ascensione; al suo interno si
trovano una romanica Fontana Lustrale, terrecotte Robbiane
ed i Rilievi di Jacopo della Quercia.
Tra i palazzi storici di Lucca è possibile ammirare il Palazzo
Pretorio del 1494, oggi sede della Pretura;
il Palazzo Guinigi, della seconda metà del 1300,
sulla cui torre è sistemato un piccolo giardino da cui si
gode l'intero panorama della città;
le case medievali di Chiasso Barletti;
la Loggia dell'Ammannati, da questi costruita sopra
la loggia delle guardie, di cui rimane parte della
pregevole decorazione originaria e la sala degli
Staffieri, affrescata da Luigi Ademollo;
la Torre delle Ore, del 1200, dotata nel 1471 di un
congegno meccanico; il Palazzo Mansi, con l'intero
mobilio perfettamente conservato, ha come attrazione la
celebre Camera degli Sposi, e dal 1819 ospita la ricca
Pinacoteca Nazionale.
Fuori le mura si trova il Museo Nazionale di Villa Guinigi
che conserva soprattutto opere di pittura lucchese insieme
a preziose sculture ed esempi di arte minore e arredi
sacri.
La singolare Piazza del Mercato, di forma
ellittica, in quanto costruita sulla traccia dell'antico
anfiteatro romano, è circondata da un anello ininterrotto
di case e vi si accede soltanto attraverso quattro
ingressi.
Interessanti da visitare nei dintorni di Lucca, sono le
famose Ville Lucchesi, costruite dal '500 al '700
in collina, per lo più vicino a fonti d'acqua necessarie
ad alimentare le spettacolari fontane dei relativi
giardini. Queste ville hanno in comune una particolare
cura per l'estetica sia nella costruzione che nei parchi
su cui si affacciano. Altro elemento comune è l'ordine
dorico misto al tuscanico e l'uso dell'intonaco e della
pietra insieme.
Proviene da Lucca il famoso Sigaro Toscano, l'unico
fatto a mano dal 1800.
La campagna Lucchese produce un olio di oliva particolare,
molto profumato e digeribile, conosciuto in tutto il
mondo.
A Lucca, oltre alle note specialità della cucina toscana
si gusta il "Buccellato", una ciambella dolce la
cui ricetta risale al 1400 e viene così chiamata perché
la sua forma ricorda la buccina, una tromba romana di
forma rotonda e attorcigliata.
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