Piemonte: I prodotti di
salumeria della regione si sposano ottimamente con il ricco
patrimonio enologico locale costituito dai famosi Barbera, Grignolino, Nebbiolo, Dolcetto, Cortese, ecc., che non di rado si
ergono a protagonisti anche delle preparazioni gastronomiche
stesse, essendo utilizzati come preziosi insaporitori degli
impasti di carne.
La mula, prodotta nelle
province di Novara, Vercelli, Asti e nel Monferrato, utilizza
carni di suino di seconda scelta e ha una tecnica di
preparazione particolare. La carne magra della testa viene
tagliata grossolanamente con guanciale; si unisce circa il 40%
di impasto per salame e si condisce con sale, pepe, aglio,
noce moscata, chiodi di garofano, cannella. Viene poi aggiunta
la lingua di maiale, precedentemente tenuta sotto sale per
circa quattro giorni, lavata e asciugata. La miscela viene
insaccata nel budello equino che dà il nome al prodotto che,
una volta finito, assume l'aspetto di un melone per via della
legatura con lo spago che lo divide in spicchi. Dopo due mesi
di stagionatura, si consuma bollito e viene servito
caldo.
Lamulettaè un salame tipico monferrino,
preparato con le migliori parti del maiale, impastato con vino
Barbera ed aromatizzato con aglio fresco. Viene stagionato da
tre a sei mesi. E' probabile, dato il nome, che in tempi
passati l'impasto fosse di carne di mulo o
d'asino.
Il salame di tacchino è
tipico delle zone di Azzano e San Marzanotto (Asti). Si
ottiene con carne di tacchino sgrassato, privata del tessuto
connettivo e macinata a grana media, a cui va aggiunto il 25%
di carni suine. Condita con sale, pepe macinato, noce moscata
e vino Cortese, viene insaccata in budello
naturale.
Il salamino di pecora e capra
proviene dalle zone montane del cuneese: le carni di prima
scelta (coscio e spalla) vengono sgrassate e mondate, macinate
a grana media insieme al 30% di grasso duro di maiale (lardo o
pancetta), condite con sale, pepe, aglio, noce moscata, altre
spezie e vino, e insaccate nel budello torto di manzo. Il
periodo di stagionatura è di un mese in locali
freschi.
Sempre della provincia di Cuneo sono le salsicce di Bra: alla carne magra di
vitello viene aggiunto grasso di maiale (20-30%). Prima si
macina finemente, poi si aggiungono sale, pepe macinato,
cannella, noce moscata, finocchio in alcuni casi), vino,
formaggio (parmigiano toma stagionata delle Langhe). Si
consuma prevalentemente cruda o cotta alla griglia. Si tratta
dell'unica salsiccia di vitello consentita in Italia, in
seguito a un Decreto legge dei Savoia che proibiva la
produzione di salsicce bovine in tutto il territorio nazionale
a esclusione di Bra.
Il filetto baciato,
apprezzato per la sua delicatezza, è originario di Ponzone
(Alessandria) ma si produce in tutta la Val Bormida. La carne
e il grasso di suino vengono triturati grossolanamente e
conditi con sale, pepe tritato, aglio, noce moscata, vino.
L'impasto viene steso su un fazzoletto di budello suino e
sopra viene posto filetto di maiale precedentemente conciato
con sale e aromi per almeno una settimana. Si arrotola il
tutto e si lega con il filetto sempre al centro. Dopo un
periodo di stagionatura di sei mesi è pronto per il
consumo.
Viene sempre dalla zona del Monferrato un prodotto
tipico: il
salame cotto. Le carni suine di seconda scelta vengono
tritate grossolanamente, condite con sale, pepe, cannella,
santoreggia, chiodi di garofano, vino barbera. L'insacco viene
fatto nella bondeana e, senza stagionatura, il prodotto va
fatto cuocere in grandi pentole e consumato. Esistono versioni
diverse di salame cotto a seconda delle zone: a Cavour
(Torino) si aggiungono le verze.
Il violino di capra proviene
dalle valli di Antigorio e di Formazza (Novara): il coscio
intero con l'osso viene salato e aromatizzato con pepe, aglio,
cannella, alloro, rosmarino, timo, ginepro, lavato e asciugato
all'aria senza nessun rivestimento.
Il salam d'la duja si produce
nelle province di Novara e Vercelli. E' un prodotto ottenuto
con carni magre di prima scelta (coscio, culatello), coppa,
grasso di pancetta di suini provenienti da allevamenti
nazionali. La particolarità sta nella stagionatura che avviene
in una giara di terracotta - detta appunto duja - che
conferisce un sapore piccante all'impasto.
Una specialità del Piemonte orientale (bassa Val Sesia)
è la mortadella di fegato, prodotta
da fegato e carni scelte di suini allevati localmente, conditi
con sale, pepe intero e macinato, vino o marsala, zucchero,
scorza di limone, cannella, noce moscata, chiodi di garofano.
La stagionatura dura 4-5 mesi.
Una particolarità è rapparesentata dal salame di patata, prodotto specialmente
nelle aree del Canavese, di lvrea, di Castellamonte, di
Cuorgnè (Torino). Nel periodo da ottobre a marzo, la carne di
suino, magra e grassa in parti uguali, viene macinata e
impastata con pari quantità di patate bollite e passate nel
tritacarne. Si aggiunge sale, pepe grosso e fine, boce moscata
grattugiata, cannella e chiodi di garofano in polvere. Si
insaccano in budelli naturali e si consumano freschi entro 20
giorni dalla preparazione.
IlLard
'd Muncalv'è un prodotto tipico
del basso monferrato, prodotto con spallotti di lardo
nostrani, posto sotto sale ed aromatizzato con spezie, erbe,
ginepro. Si mangia crudo a fette, lo si può far sciogliere per
fritti e soffritti; in passato era usato soprattutto come
condimento.
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