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Importante
centro artistico e turistico che conserva testimonianze
tra le più alte e significative della civiltà del
Rinascimento, patria di Bramante e Raffaello. La storia e
le fortune artistiche di Urbino sono strettamente legate
alla famiglia dei Montefeltro, che l'ebbero in feudo dal
1213. Il periodo di massimo splendore fu raggiunto con il
duca Federico (1482-1508), che fece della sua corte un
cenacolo di artisti e letterati: fu da lui fatto erigere
per opera di Luciano Laurana il Palazzo Ducale, massimo
monumento della città e prima dimora principesca
rinascimentale; alla sua decorazione plastica attesero
vari artisti. Da ogni parte convenivano nella città
pittori, o vi mandavano le loro opere, come Giusto di Gand,
Piero della Francesca, Paolo Uccello, Signorelli, e
Tiziano. Tale attività artistica diede i primi segni di
decadenza nel '500, quando la città divenne ducato della
famiglia Dalla Rovere, per poi sfumare del tutto con
l'annessione della città allo stato della Chiesa
(1631).Oggi Urbino appare al visitatore quasi come in una
dimensione astratta, isolata nel tempo, fuori dal
frastuono e dal disordine edilizio odierni; ancora intatto
è infatti il suo impianto urbanistico, coi saliscendi
delle piccole vie lastricate di mattoni o a gradinate e
con le basse case e palazzetti in cotto
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