Province- Regione
formata da 4 province: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro e
Urbino Capoluogo - Ancona Superficie
- kmq 9693 Parchi
Nazionali - Parco Nazionale dei Monti
Sibillini (1990)
Assessorato
Regionale Al Turismo info: tel:071/8061
Ente
Provinciale per il Turismo di Ancona info: tel:071/358991
Ente
Provinciale per il Turismo di Ascoli Piceno: info: tel:0736/253045
Ente
Provinciale per il Turismo di Macerata info: tel:0733/234807
Ente
Provinciale per il Turismo di Pesaro e Urbino info: tel:0721/69341
Assessorato
Regionale Al Turismo info: tel:0874/4291
Le origini del
nome: Ancora prima dell’arrivo dei Romani,
abitavano la Regione i Piceni, una popolazione di origine italica, nelle colline
e i Galli Senoni confinati lungo il litorale costiero. Con le conquiste da parte
dei Romani questa zona venne chiamata, conservando il nome dagli abitatori,
Picenum. Ci vollero circa dieci secoli perché si potesse chiamare Marche. Nella
lingua antica tedesca ‘Mark’ significa regione di confine. Difatti le Marche
divennero zona di confine con il Sacro Romano Impero. I feudi che gli imperatori
davano ai nobili da condurre di chiamavano marchesati, da cui presero il nome la
Marca di Fano, la Marca di Camerino, la Marca di Ancona. Ecco spiegata la
ragione del perché oggi pur essendo una singola regione, ha il nome al
plurale.
Rilievi - Valichi - Coste
- Isole:
Le Marche sono
attraversate dall’Appennino Umbro-Marchigiano, dove viene separato a Forca
Capine, dall’Appennino Tosco-Emiliano. Nel territorio settentrionale le
cime più alte non superano i 2000 m, ma scendendo verso sud troviamo la
catena dei Monti Sibillini, con il Monte Vettore che è vetta più alta
della Regione (2478 m.). Il paesaggio desolato si presenta con distese
montuose spoglie di vegetazione, dove spuntano le nude rocce calcaree,
insieme a piccole zone di cespugli, interrotte da qualche bosco. La zona
collinare forma una fascia territoriale larga dai 20 a 30 km dalla costa.
L’altezza delle colline si aggira intorno ai 400 m a causa dell’acqua
che per anni ha corroso le rocce calcaree e argillose delle montagne;
spesso troviamo delle zone con frequenti dislivelli irregolari e piccole
valli sparse. Nell’Appennino troviamo molti valichi che permettono
il passaggio all’Umbria. I più importanti sono il Passo della Scheggia, la Bocca
Serriola, il Fossato di Vico e il Colfiorito. Il litorale adriatico bagna la
costa per circa 170 km; si presenta in un panorama piatto e rettilineo, con le
spiagge sabbiose e ciottolate. L’unico punto dove è interrotta, è quello del
promontorio del Monte Conero (572 m.). In questo punto della costa si è formato
un piccolo golfo, nel quale si è sviluppato il porto di Ancona.
Paesaggio: Il territorio è essenzialmente montuoso collinare per un terzo
della Regione. L’impressione di queste montagne è che sembrano state tirate da
un enorme pettine verso la costa adriatica, lasciando dei profondi solchi
paralleli. Scendendo dai pendii più alti c’è la zona collinare dove sono
costruiti piccoli villaggi, sia medioevali che moderni, case coloniche isolate,
stazioni militari ed edifici sacri. La parte collinare scende proprio fino alla
costa dove si puè notare una piccola striscia pianeggiante. Nelle Marche non
esistono delle vere e proprie pianure, ma degli appezzamenti non molto grandi,
sparsi nel litorale adriatico.
Agricoltura - Allevamento -
Pesca: Molti degli abitanti marchigiani
lavorano ancora nell’agricoltura e tenacemente continuano a coltivare le terre
povere e aride delle colline. Si producono principalmente orzo e frumento,
barbabietole da zucchero, patate e frutta in genere. Si trovano nelle zone
collinari delle piantagioni di viti che non producono grosse quantità di vino,
ma in alcuni tipi di uva offrono una buona qualità. Le olive sono un’altra
coltura, anche se non in quantità elevate, famose più che per l’olio, sono per
la qualità di quelle da tavola. Buone sono le produzioni di foraggio usato per
gli allevamenti dei suini.
Industria -
Turismo:
Tutti situati nella costa, gli
impianti industriali non sono molto sviluppati; i principali sono i
cantieri navali di Ancona e San Benedetto del Tronto, le raffinerie di
petrolio di Falconara Marittima e gli impianti chimici di Ancona e
Civitanova. Le piccole aziende invece sono sparse un po' in tutto il
territorio con impianti calzaturieri, tessili, mobilifici e di macchinari.
La produzione di calzature è rilevante in tutto il territorio italiano.
Legata alla produzione agricola, le industrie alimentari trovano sbocco
con gli zuccherifici, oleifici, produzione di carne suina insaccata.
Caratteristiche sono le ceramiche di Urbino, Pesaro e Recanati. Da
ricordare la produzione di strumenti musicali e gli impianti di carta di
Fabriano. La pesca nella costa delle Marche è molto fiorente; infatti
la Regione trova i primi posti nella quantità di pesce pescato. Oltre che al pesce nell’Adriatico, le imbarcazioni
più grosse dotate di apparecchiature elettroniche e celle frigorifere per la
conservazione del pesce, scendono nelle Mediterraneo fino a uscire nelle acque
atlantiche. In numerose località costiere il turismo trova un alto reddito,
grazie ai turisti anche europei. Le città come Urbino ricca per meraviglie
storiche e la Santa Casa di Loreto meta di pellegrinaggi religiosi, sono forti
richiami turistici.
Posizione e
Confine: Il territorio marchigiano è situato
tra l’Appennino Umbro-Marchigiano e il Mare Adriatico ed è compreso tra il fiume
Foglia a nord e il Tronto a sud. I confini sono: a nord con la Repubblica di
S.Marino e l’Emilia Romagna, a est con il Mare Adriatico, a sud con gli Abruzzi
e il Lazio, a ovest con l’Umbria e la Toscana.
Fiumi - Laghi: I fiumi del territorio sono a regime torrentizio nella
distanza che divide l’Appennino dalla costa. Sono soggetti quindi a secche
estive e piene d’inverno. I principali fiumi sono: il Potenza, il Metauro, il
Chieti, il Tronto, il Foglia.
Clima: Il promontorio del Conero influisce moltissimo nel clima delle zone
costiere. Nella parte settentrionale sopra il Conero le perturbazioni e i venti
freddi provenienti da nord, rendono gli inverni molto rigidi. Nelle parte
meridionale invece, riparata dal monte, salgono i venti caldi e umidi del sud,
rendendo così l’inverno più mite e piovoso. La differenza tra l’inverno e
l’estate si sente molto in questa Regione; difatti si hanno degli inverni
decisamente freddi delle estati particolarmente calde.
Popolazione: La popolazione è ben spartita nella zona. Non si vedono
ammassamenti urbani come in altre città, ma una suddivisione equa in piccoli
centri o case sparse nelle colline del litorale. Le uniche città sviluppate sono
Ancona e Pesaro con circa 110 mila abitanti. Un fenomeno che troviamo di
frequente anche in altre regioni è lo spostamento degli abitanti delle zone
montuose e collinari ai centri più grossi. Molte persone hanno abbandonato le
zone montuose e collinari poco fertili per trovare un lavoro più redditizio
nelle industrie, nei settori alberghieri o nelle aziende commerciali.
Comunicazioni: Tutte le vie di
comunicazione sorgono lungo la costa. Gli impianti ferroviari e stradali
permettono il collegamento tra Ancona con Bologna e Bari lungo tutto il litorale
della penisola. Solo un linea ferroviaria passa per l’Appennino e collega Ancona
con Firenze e Roma. Molte delle strade sono ricalcate dalle vecchie vie romane,
come la Via Flaminia e la Via Salaria. Ancona fa capo per i movimenti marittimi
che però sono di scarso rilievo.
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