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Importante e
attiva città ai piedi delle Prealpi; fiorente già in
epoca romana, divenne prima ducato longobardo e poi libero
Comune nel Medioevo, infine passò sotto Venezia tra il
1426 e il 1797 e fu il centro di una gloriosa scuola di
pittura.La Pinacoteca Tosio Martinengo, situata nel
cinquecentesco palazzo Martinengo, è una collezione molto
importante per la conoscenza della pittura bresciana del
Rinascimento. Di particolare interesse: Vincenzo Foppa
(Madonna e Santi), Raffaello (Cristo benedicente) e cinque
tele, tutte raffiguranti l'Adorazione del Bambino, di
Lorenzo Lotto, Moretto, Romanino, Gian Girolamo Savoldo,
Callisto Piazza. Fra i ben conservati monumenti del
passato spicca in particolare la piazza della Loggia che,
cinta in gran parte da edifici di carattere veneto, forma
un vasto e armonioso complesso architettonico, dominato
dalla Loggia, l'antico palazzo del Comune eretto in forme
del Rinascimento veneto-lombardo (1492-1574).
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