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Rieti,
capoluogo della provincia detta "Sabina" perche'
abbraccia, quasi per intero, il territorio anticamente
abitato dal popolo dei Sabini. La città e' ubicata nel
centro geografico d'Italia (Umbilicus Italiae). Gia' forte
"oppidum" dei Sabini, in seguito importante
municipium romano, e' la patria di Marco Terenzio Varrone,
il celebre scrittore definito, dai suoi contemporanei,
"padre della romana erudizione".La citta subi'
le invasioni barbariche, decadde al tempo delle invasioni
saracene e normanne per rifiorire nel secolo XII,
allorche' divenne libero Comune, accettando, piu' tardi,
l'alta sovranita' dei Papi e conservandosi loro fedele
finche' non fu unita all'Italia, partecipando ai moti ed
agli eventi sorgimentali. Non va dimenticato che, a due
miglia dalla citta', il 7 marzo 1821, fu combattuta la
prima, anche se infelice battaglia per l'indipendenza e
l'unita' d'Italia, tra le milizie costituzionali
napoletane di Guglielmo Pepe e le truppe imperiali
austriache.Via Roma, l'antica via di Ponte, e' l'arteria
principale della citta', che divide i quartieri medioevali
di S. Lucia, della Verdura, di S5. Francesco e di S.Ruffo.
Vi si ammirano la Chiesa romanica di S. Pietro Apostolo,
dugentesca, e il Palazzo Vecchiarelli, eretto da Carlo
Maderno nel secolo XVII. Nella vicina piazza Cesare
Battisti, sorgono il Palazzo della Prefettura, gia'
Vicentini, con la elegante loggia vignolesca del secolo
XVI, la solenne Cattedrale - Basilica del XII e
l'imponente torre campanaria del secolo XIII (1252).
Nell'interno della Chiesa, a tre navate, trasformate in
eta' barocca, si trovano notevoli opere, tra cui un
affresco di Antonazzo Romano, una statua di S. Barbara,
scolpita da Giovannantonio Mari su disegno di Gian Lorenzo
Bernin una tela (Angelo Custode) di Andrea Sacchi. Assai
suggestiva la Cripta, consacrata nel 1557 a nove navatelle.
Sulla contigua piazza Mariano Vittori e lungo la via
Cintia, si affaccia il Palazzo Vescovile (1283 - 1288),
dietro la cui loggia, si estendono le grandiose volte
gotiche, a due navate, che conducono all'arditissimo arco
-cavalcavia dei tempi di papa Bonifacio Vlll Caetani. Nel
Battistero della Cattedrale - Basilica, e' stato ordinato
il Museo del Tesoro del Duomo, ricco di affreschi
medioevali, stupende oreficerie sacre dal secolo XIII al
XIX, sontuosi paramenti sacri ricamati dal secolo XV al
XIX. Oltre al complesso monumentale Cattedrale -
Vescovado, meritano anche di essere visitate le Chiese
gotiche, dugentesche, di S. Francesco (affreschi
trecenteschi), di S. Domenico e di S. Agostino (affresco
di Liberato di Benedetto da Rieti), la Chiesa di S. Ruffo,
settecentesca, nella quale si ammira una bella tela
caraveggesca dello Spadarino (Angelo Custode), l'Oratorio
di S. Pietro Martire, istoriato con affreschi raffiguranti
il Giudizio Universale, eseguiti da Lorenzo e Bartolomeo
Torresani (1552 - 1554), la Chiesina di S. Pietro Martire
a via delle Molina (con superbo soffitto intagliato e
dorato e tele di Ascani Vincenzo Manenli), la Chiesa di S.
Antonio Abate, con facciata di Giacomo Vignola, la Chiesa
di S. Scolastica, di Francesco Fontana, con tela di Andrea
Sacchi, il neoclassico Palazzo Ricci, di Giovanni Stern.
Una visita merita,altresi', il Museo Civico, riordinato
nel 1960. Esso ospita sculture ed epigrafi romane, dipinti
e sculture dei secoli XIV, XV, XVI, XVIII e XIX. Meritano
una visita, le mura medioevali merlate e turrite,
risalenti al secolo XIII.
Perla, tra tante, del patrimonio artistico di Rieti si
può sicuramente definire il Teatro comunale Tito Flavio
Vespasiano, considerato, da critici ed esperti, uno dei
più belli d'Italia nel campo dell'architettura teatrale
soprattutto per l'eccellente acustica.
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