|
La Città
naque ufficialmente il 18 dicembre 1932.
Si formò attorno al nucleo eretto dai coloni e dai
tecnici idraulici che operarono a lungo nella zona: il
Quadrato, una piazza ricorda la prima cellula di Latina
nella quale sorge un monumento dedicato ai pionieri della
bonifica.
La sua storia più recente oltre a rappresentare
sinteticamente la conquista alla vita della palude, segna
anche le tappe della progressiva rivoluzione economica di
quest'area.La città creata con l'immigrazione massiccia
di coloni (veneti, emiliano-romagnoli nella maggioranza),
ai quali furono consegnate le centinaia di poderi
edificati dall'Opera Nazionale Combattenti e sparsi
nell'Agro bonificato.
Mutato nel 1945 l'originario nome di Littoria - in quello
all'epoca assai discusso - di Latina, la città ha
conservato intatti negli edifici pubblici i caratteri
propri dell'epoca in cui nacque: il Palazzo municipale,
con l'emblematica torre; il Tribunale, il Palazzo del
Governo e quello dirimpettaio della Banca d'Italia, in
Piazza della Libertà, al centro della quale sorge una
fontana marmorea a forma di spighe di grano, donata dalla
città di Asti; la Cattedrale di S. Marco; il Palazzo
dell'O.N.C., la Piazza del Quadrato e la fuga dei portici:
dei Palazzi Finanziari, degli edifici comunali e di quelli
privati, che ripetono la caratteristica di certi centri
romagnoli e veneti, a immagine dei quali, quasi a ricreare
un ambiente, furono qui ripetuti.
Attraversata dai maggiori canali di bonifica (Acque Medie,
Acque Alte - già canale Mussolini -, Rio Martino), la
città si è sviluppata secondo una pianta ottagonale, che
era il motivo conduttore del Piano Regolatore dell'arch.
Oriolo Frezzotti.
La città ha poi assunto una propria autonoma espansione,
a causa della comprensibile limitatezza dello strumento
urbanistico originario e della ritardata predisposizione
di quelli nuovi.
|