Province - Regione formata da 9
province: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza,
Ravenna, Reggio nell'Emilia, Rimini Capoluogo - Bologna Superficie - kmq 22123 Parchi
Nazionali - Parco Nazionale del Monte Falterona, Campigna e
delle Foreste Casentinesi (1990)
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di Promozione Turistica dell’Emilia Romagna info: tel:0541/430111
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di inform. e Accoglienza Turistica di Reggio Emilia info: tel:0522/451152
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di inform. e Accoglienza Turistica di Bologna info: tel:051/239660
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di inform. e Accoglienza Turistica di Modena info: tel:059/206660
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di inform. e Accoglienza Turistica di Piacenza info: tel:0523/329324
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di inform. e Accoglienza Turistica di Ferrara info: tel:0532/209370
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di inform. e Accoglienza Turistica di Parma info: tel:0521/234737
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di inform. e Accoglienza Turistica di Ravenna info: tel:0544/56902
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di inform. e Accoglienza Turistica di Rimini info: tel:0541/56902
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di inform. e Accoglienza Turistica di Forlì info: tel:0543/712435
Le origini del
nome: Nel II secolo a.C. si costruì in onore
del console romano Marco Emilio Lepido una strada che collegava Rimini a
Piacenza e si chiamò Aemilia. Da questa strada è stato dato il nome alla
Regione. Nel VI secolo d.C. i Romani persero questo territorio che venne
spartito tra i Longobardi e i Bizantini, chiamando rispettivamente queste terre
Longobardia e Romania. La zona dell’attuale Romagna era di dominio bizantino.
Con l’unità d’Italia, alla Regione venne ridato il nome originario di Emilia.
Solo nel 1947 è stato assegnato l’attuale nome di Emilia Romagna.
Rilievi - Valichi - Coste
- Isole:
Nella parte meridionale della Regione
ci sono le montagne appenniniche, non molto alte, formate da rocce friabili e
facilmente erose dalle acque, con frequenti frane e fitti solchi nella roccia.
Il tratto dell’Appennino Ligure confina con il Monte Maggioresca (1799 m.).
L’Appennino Tosco-Emiliano si vede come un’appassita catena montuosa, nella
quale partono moltissimi solchi e insenature in direzione del Po. Le cime più
importanti sono il Monte Cimone e il Monte Cusna che superano di poco i 2000 m.
Le varie sezione di Appennino prendono il nome delle provincie confinanti, come
l’Appennino Piacentino, Parmense, Reggiano Modenese, Bolognese, Romagnolo.
Alcuni valichi congiungono l’Emilia Romagna con la Toscana e la Liguria. Tra
quelli toscani ricordiamo il Passo della Cisa, il Passo Cerretto, il Passo
dell’Abetone, il Passo della Futa ; il più importante passo che porta in Liguria
è Passo di Cento Croci. La pianura, è formata dalla parte meridionale della
Pianura Padana. Da ovest verso est la pianura va allargandosi sempre più, fino
ad arrivare alla costa adriatica con una larghezza maggiore di quella
lombardo-veneta. Le terre di questa pianura sono molto fertili.
Paesaggio: La conformazione della
Regione si presenta divisa un due sezioni completamente differenti l’una
dall’altra: la prima, situata nella parte meridionale della Regione, è
tutta montuosa e collinosa; la seconda, quella settentrionale, è tutta
pianeggiante. La montagna è caratterizzata da un senso di abbandono e
solitudine, mettendosi in netto contrasto con la natura che invece si
presenta molto abitata, ricca di varie coltivazioni, con strade piene di
traffico e con diversi fiumi e canali che possono irrigare la campagna. I
frutteti si coltivano a perdita d’occhio e i campi con le vecchie fattorie
abbelliscono questi paesaggi coloratissimi. Anche sul litorale adriatico
troviamo due aspetti contrastanti: quello selvaggio e silenzioso delle
valli e delle lagune e quello delle spiagge sovraffollate che moltissime
strutture turistiche lungo il litarale costiero.
Agricoltura - Allevamento -
Pesca: L’agricoltura della Regione è tra le
più avanzate d’Italia. Troviamo una grande varietà di prodotti, e una
particolare abbondanza di alcuni di essi. Questo primato si deve alla posizione
geografica e climatica favorevole e anche perché si usano moderne tecniche di
coltivazione e di organizzazione di vendita delle stesse. L’Emilia Romagna
prospera nelle colture di frumento e barbabietole da zucchero; ai vertici della
produzione di riso, orzo, vino e frutta. Proprio nel settore della frutta grosse
coltivazioni sono quelle di pesche, susine, ciliege, albicocche e pere. Nel
settore vinicolo, ci sono alcuni vini pregiatissimi come il Lambrusco, il San
Giovese, l’Albana. Tra gli ortaggi si hanno notevoli quantità di cipolle,
piselli e pomodori. Sono coltivate inoltre la canapa e il lino. L’allevamento
più praticato è quello di bovini e suini. L’Emilia Romagna produce un quinto del
prodotto nazionale del bestiame macellato, e un sesto del latte. La carne suina
viene utilizzata per la produzione di salumi. Dal latte vengono prodotti i
tradizionali formaggi: grana e parmigiano. Anche l’allevamento di polli è
sviluppato. La zona più intensa nella attività della pesca è quella delle Valli
di Comacchio, dove si allevano e si pescano le anguille. La pesca di mare
fornisce soprattutto pesce azzurro.
Industria -
Turismo:
Caratteristica
dell’industria emiliano-romagnola, è la mancanza di grandi complessi
industriali, ed è legata esclusivamente ai prodotti agricoli e di
allevamento. Le industrie più importanti sono quelle alimentari (vinicole,
conserviere, casearie, zuccherifici e salumifici), oltre a quelle chimiche
e meccaniche. Da ricordare la fabbrica di Maranello della Ferrari. Gli
impianti industriali chimici oltre a lavorare il petrolio importato,
lavorano anche il metano estratto nella pianura romagnola. Un certo peso
nell’economia di questa Regione ce l’hanno anche i settori
dell’abbigliamento, dei farmaceutici e delle ceramiche. Il turismo
regionale rappresenta un settore molto importante. Migliaia di strutture alberghiere, ristoranti e
locali di ogni genere, sono distribuiti lungo i 70 chilometri di spiaggia
compresa tra Ravenna e Cattolica. Interesse di richiamo è anche il patrimonio
artistico delle città emiliane e le varie città di cura termale come
Salsomaggiore o Porretta Terme.
Posizione e
Confine: La regione è situata tra il Mare
Adriatico, il Po e l’Appennino. L’Emilia Romagna confina a nord con il Veneto e
la Lombarda, a est con il Mare Adriatico, a sud con le Marche, la Toscana, il
piccolo Stato di S.Marino e un breve tratto di Liguria. A ovest confifina con la
Liguria, la Lombardia e un piccolo tratto di Piemonte.
Fiumi - Laghi: I fiumi si dividono in affluenti e sub-affluenti del Po e
quelli che sfociano nel mare direttamente. Oltre al Po, ricordiamo i suoi
affluenti: la Trebbia, il Panaro, il Parma, l’Enza, la Secchia e il Taro. I
fiumi che sfociano direttamente nel Mare Adriatico sono il Reno e il Marecchia.
La particolarità di questi fiumi è il loro carattere torrentizio, vale a dire
asciutti d’estate e soggetti a piene d’inverno.
Clima: Il clima è caratterizzato da estati calde e afose e inverni rigidi con
abbondanti precipitazioni e frequenti giornate di nebbia e gelo. Lungo il
litorale Adriatico il clima è più mite; sulle montagne cadono abbondanti piogge
e nevicate, mentre anche in pianura nevica ma la neve si scioglie
subito.
Popolazione: La popolazione sceglie di spostarsi dalle montagne alla
pianura specialmente lungo la zona della fascia costiera, senza comunque creare
grossi agglomerati, ma distribuendosi in modo equilibrato. L’unica eccezzione è
per Bologna che supera i 400 mila abitanti, mentre le altre grandi città si
aggirano tra i 100 e i 180 mila abitanti. Da notare il fatto curioso che 8
capoluoghi, escluse Ravenna e Ferrara, sorgono lungo la via Emilia che
rappresenta la via principale della Regione. Proprio in questa importante via di
comunicazione, le concentrazioni di abitanti non raggiungono mai i livelli di
sovraffollamento, ma rimangono vivibili.
Comunicazioni: L’asse stradale
principale della Regione è ancora la via Emilia. Ad essa sono parallelamente
sviluppate tutte le più grosse città dell’Emilia Romagna, oltre che le reti
ferroviarie e autostradali. Da queste grandi arterie di comunicazione partono le
varie ramificazioni verso le Regioni confinanti. Bologna è il più grande
svincolo stradale dove confluiscono tutte le vie di comunicazione. Ci sono due
aeroporti, uno a Bologna (Borgo Panigale) e l’altro a Rimini.
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