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Fondata
dagli Etruschi tra il Reno e il Savena, col nome di
Falsina (VI sec.a.C.), conquistata quindi dai Galli Boi,
divenne nel II sec. a.C. colonia romana. Fino ai primi
secoli del Medioevo ebbe scarsa imoprtanza, mentre si
affermava la potenza di Bisanzio. Decaduta Ravena, nell'età
comunale Bologna diventò un grande centro commerciale e
culturale che raggiunse il suo apice nel XIII secolo. La
città ha conservato una fisionomia medioevale esaltata
dal caldo tono rossiccio degli edifici e delle torri.
Caratteristici sono i portici che accompagnano quasi tutte
le vie, creando pittoreschi quadri e vivaci prospettive,
le torri, che erano più di 200, sono state distrutte
(alcune al principio del '900): le più famose tra quelle
rimaste sono la torre degli Asinelli e l'incompiuta
Garisenda, il simbolo della città. Il periodo comunale fu
contraddistinto dal fiorire della famosa Università, che
richiamava studenti da ogni parte d'Europa, e da
un'intensa attività costruttiva, di cui sono
testimonianza i monumenti romanici e gotici. Il
Rinascimento ha completato l'aspetto monumentale della
città, con la costruzione di numerose chiese, palazzi ed
eleganti chiostri, ornati da opere di famosi scultori e
pittori (sec XV-XVII). Ancora oggi la vita cittadina si
svolge soprattutto nell'ambito del nucleo medioevale, in
cui si trovano le strade più vive e ricche di negozi e
ritrovi.
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