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La
città di Potenza nasce dopo la distruzione del villaggio
neolitico di Serra di Vaglio, a nord-est dell'attuale città,
in seguito gli abitanti si trasferirono sulle del fiume
Basento nei pressi dell'attuale zona periferica dove esiste un
ponte chiamato di San Vito. Nel periodo romano divenne una
Prefettura con il nome di "Potentia". Fu
saccheggiata dai Visigoti, in seguito divenne parte integrante
del Ducato di Benevento e nel 1066 fu contea Longobarda. Dal
secolo V divenne sede. La leggenda vuole che il vescovo
Gerardo della Porta bloccò l'invasione e la distruzione della
città da parte dei Saraceni, i quali erano risaliti dalla
costa Ionica lungo il letto del fiume Basento. Per questo nel
1120 Gerardo della Porta fu Beatificato e successivamente
divenne Santo Patrono della Città. Nel secolo XIII ci furono
violenti distruzioni come la rivolta dei nobili contro Carlo I
d'Angiò che in seguito rase al suolo la città. Il terremoto
del 1273 distrusse la maggior parte dell'abitato. Fu governata
dalla famiglia Guevara e nel 1604 passò al conte Loffredo, il
quale aveva sposato Beatrice Guevara. Nel 1806 fu proclamata
capoluogo della Basilicata e nel 1857 un nuovo terremoto la
distrugge. E' in questo periodo, che con l'unificazione
dell'Italia, si portano dei miglioramenti per quanto riguarda
le vie di comunicazioni sia stradali che ferroviarie |